Fabio Capello ha diramato la lista dei 30 giocatori da cui sceglierà i 23 che comporranno la squadra che giocherà il prossimo campionato del mondo in Sudafrica, tra i 30, i sicuri del posto nella spedizione mondiale sono i portieri, visto che don Fabio ha scelto solo 3 keepers da inserire nella pre-list; come ci si aspettava sono Hart del Birmingham City, Robert Green del West Ham e David James del Portsmouth.
tra i difensori spicca la chiamata di Jamie Carragher del Liverpool, che da anni aveva annunciato il suo ritiro dalla nazionale; il suo inserimento nella lista ne fa presagire una chiamata anche per il Sudafrica, vista la duttilità di Carra, capace di giocare sia da centrale che da esterno destro, e la presenza di un solo terzino destro di ruolo (Johnson), a fronte di tre esterni mancini come Baines, Warnock e Ashley Cole. il garnde finale di stagione del Tottenham ha consigliato a Capello di inserire nella lista i centrali del club di White Hart Lane, Ledley King e Michael Dawson, che si contenderanno un osto per il mondiale con Matthew Upson, vista l'inamovibilità di Ferdinand e Terry. Fuori per gli infortuni che li hanno falcidiati durante la stagione Joleon Lescott e Wes Brown, mentre il gran finale di stagione di Gary Neville non ha convinto Capello ad inserire nella squadra il capitano dello United, così come non c'è stato spazio per un altro veterano del calibro di Sol Campbell, protagonista di una ottima seconda parte di stagione nelle file dell'Arsenal.
A centrocampo ci sarà probabilmente il maggior numero di "tagli", visto che il tecnico di Pieris ha convocato 12 giocatori. Simmetricamente alle convocazioni della difesa, vi è solo un esterno mancino convocato, Adam Johnson, a fronte di 3 "ali destre" come Walcott, Lennon e Wright Phillips. Nella rotazione degli esterni sinistri deve essere inserito anche Steven Gerrard, che in nazionale ha spesso ricoperto quel ruolo, e Joe Cole, schierato spesso anche nel Chelsea come esterno offensivo sul fronte sinistro del'attacco, che si è meritato la preconvocazione, scavalcando le ali dell' Aston Villa Ashley Young e Stuart Downing, esclusi eccellenti di questa preconvocazione. Nei centrali, oltre ai sicuri Lampard, Carrick e Barry(se l'infortunio alla caviglia non sarà più grave del previsto), si giocheranno un posto libero Scott Parker del West Ham, Tom Huddlestone del Tottenham e James Milner dell'Aston Villa, squadra.
In attacco, la grande stagione di Darren Bent (24 reti con il Sunderland) ha convinto Capello ha schierarlo nei 30, ma le sue possibilità di essere portato in Sudafrica sembrano più basse rispetto a Crouch, Defoe e Heskey, che Capello ha spesso utilizzato come partner di Rooney in attacco. Grande escluso del reparto offensivo Gabriel Agbonlahor, sempre presente nelle convocazioni di Capello, ma che paga un finale di stagione non all'altezza dei primi mesi di campionato
Ecco, comunque, la lista dei calciatori convocati (in grassetto quelli che, secondo la nostra redazione, non verranno portati in Sudafrica)
Goalkeepers
Joe Hart (Birmingham City), David James (Portsmouth), Robert Green (West Ham United)
Defenders
Leighton Baines (Everton), Jamie Carragher (Liverpool), Ashley Cole (Chelsea), Michael Dawson (Tottenham), Rio Ferdinand (Manchester United), Glen Johnson (Liverpool), Ledley King (Tottenham), John Terry (Chelsea), Matthew Upson (West Ham United), Stephen Warnock (Aston Villa)
Midfielders
Gareth Barry (Manchester City), Michael Carrick (Manchester United), Joe Cole (Chelsea), Steven Gerrard (Liverpool), Tom Huddlestone (Tottenham), Adam Johnson (Manchester City), Frank Lampard (chelsea), Aaron Lennon (Tottenham), James Milner (Aston Villa), Scott Parker (West Ham United), Theo Walcott (Arsenal), Shaun Wright-Phillips (Manchester City)
Forwards
Darren Bent (Sunderland), Peter Crouch (Tottenham), Jermain Defoe (Tottenham), Emile Heskey (Aston Villa), Wayne Rooney (Manchester United)
martedì 11 maggio 2010
Bye Bye Gianfranco, arriva Avram

Gianfranco zola non è più l'allenatore del West Ham. Con una scarna nota, il club dell'East End di Londra ha confermato che il contratto di Zola è stato rescisso. zola, oltre a pagare una stagione deludentem, conclusa con un anobnimo 15° posto in classifica; paga il pessimo rapporto avuto con i due nuovi proprietari Gold e Sullivan (quest'ultimo il re del porno inglese) che hanno rilevato il club a gennaio. in pole position per il posto di manager degli Hammers pare ora esserci Abvram Grant che sabato si giocherà la Coppa d'Inghilterra con il suo Portsmouth contro i neo campioni dl Chelsea. Appena dietro Grant sembrano essere le quotazioni di Mark Hughes, già sondato dalla coppia Gold Sullivan durante il campionato per un cambio in corsa della panchina degli Hammers.
lunedì 10 maggio 2010
Complimenti Carlo!

C'era una volta il Chelsea di Abrahamovich. Il Chelsea che comprava giocatori su giocatori, che dominava il mercato per le folli offerte con cui si accaparrava giocatori su giocatori. Il Chelsea che con Mourihno in panchina vinceva due titoli consecutivi. Poi è arrivato un altro Chelsea. Il Chelsea dei ripensamenti del magnate russo. Il Chelsea sanzionato dal TAS, che non poteva acquistare più nessun giocatore. E in questo Chelsea, quest'estate, è arrivato Carlo Ancelotti. A guidare una grande della Premier senza la smania di essere la più grande. In un campionato in cui "nuove grandi" come Tottenham e Manchester City si affacciavano verso la vetta.
E' arrivato cantando la "Società dei magnaccioni" nello spogliatoio (l'usanza del club per cui ogni nuovo arrivato deve cantare una canzone a sua scelta nel primo giorno di arrivo nella squadra)il giorno in cui è iniziato il ritiro. E' arrivato vincendo subito il Community Shield contro il Manchester United, che non conterà niente, ma che è sempre meglio vincere che perdere. E' arrivato dando l'unica svolta possibile ad una squadra di 30enni e ultratrentenni (Terry, Lampard, Ballack, Drogba, anelka, Joe Cole) che da anni giocavano insieme e che sembravano essere alla fine di un ciclo. Una svolta da allenatore vero, coraggiosa. Cambiando il modulo della squadra. Ha messo in soffitta il 4-4-2 classico con cui il Chelsea aveva giocato negli ultimi anni per promuovere il suo "rombo" di centrocampo, o come lo chiamano in inghilterra il "4-4-2 Diamond" e, nel finale di stagione, il 4-3-3, quando l'esplosione di Florent Maoluda (oggetto misterioso negli anni passati)ha imposto il passaggio ai tre attaccanti. Non potendo contare su un dinamismo dirompente, ha puntato su un centrocampo tecnico, capace di mantenere il possesso palla, sulla capacità dei suoi esterni di difesa di dare ampiezza alla manovra e su un attacco travolgente e, avanzando per grand parte della stagione Lampard nella posizione di trequartista, ne ha sfruttato le enormi capacità realizzative che hanno posrtato il centrocampista inglese a ripagare Carletto con più di 20 goal in campionato. Ha vinto, anche sul piano tattico le sfide decisive del campionato; quella d'andata contro l'Arsenal, lasciando libere le corsie esterne per proteggere più la squadra dalle imbucate centrali e dai cross dei Gunners, visto che il Chelsea era molto più prestante fisicamente, e puntare tutto sulle ripartenze; quella di ritorno, contro lo United, in cui si è presentato con un 4-5-1, lasciando fuori Drogba e vincendo, con le continue sovrapposizioni degli esterni difensivi e la superiorità nuemrica sui lati, il confronto decisivo con gli uomini di Sir Alex.
Una vittoria meritata, dunque, anche per le sue qualità di gestore degli uomini. Ha difeso Terry nel momento peggiore della carriera, quello dello del Vanessagate, concedendogli vacanze riparatorie con la moglie e mai mettendone in discussione la titolarità della fascia di capitano. Ha trattato i suoi giocatori come human being esseri umani, come ha detto Ashley Cole, responsabilizzandoli e cercando di tirare fuori il meglio da ognuno di loro. Sabato prossimo può mettere la ciliegina sulla torta con il double, battendo il Portsmouth nella finale della Coppad'Inghilterra e riuscendo anche nell'impresa di effettaure la doppietta che anche al tanto decantato Mourihno non è mai riuscita. Mourihno. L'allenatore del Chelsea straricco. Del Chelsea che comprava tutti i giocatori disponibili.
venerdì 7 maggio 2010
Gareth, non mollare!

Dopo l'infortunio di David Beckham, un'altra tegola per il centrocampo di Fabio Capello, in vista dei Campionati Mondiali.
A causa dell'infortunio alla caviglia patito mercoledì contro il Tottenham, infatti, Gareth Barry rischia di non poter essere disponibile per il viaggio in Sudafrica dela nazionale di mr. Fabio. La distorsione ai legamenti della caviglia del giocatore, infatti, secondo alcuni specialisti che lo hanno visitato la scorsa notte, terrà Barry fuori dai campi di gioco per circa un mese, rendendolo quindi disponibile a torneo iniziato. Vederemo se Capello, il quale ha sempre affermato che convocherà solo giocatori in grado di giocare fin dal primo incontro, farà un'eccezione per il buon Gareth, giocatore che appariva certamente il più favorito per essere schierato con continuità accanto a Lampard nel centrocampo dei three lions. Secondo me, comunque, Barry andrebbe convocato lo stesso; la sua importanza nel dare equilibrio alla squadra nella parte sinistra del centrocampo (ricordiamo che l'esterno mancina lo fa Gerrard) e la sua abilità tecnica, ne fannoun pilastro irrinunciabile della nazionale; se deve saltare solo l'esordio con gli USA il 12 giugno, consiglio caldamente a Fab(olous)io Capello di convocarlo e seguirne i progressi. Chiaramente, tutto dipenderà dalla prognosi ufficiale che emetteranno i medici della FA. Vedremo. Come, Gareth!
Accadde oggi

Tempo di preparare i mondiali, anche 52 anni fa. Il 7 maggio del 1958, infatti, la nazionale inglese ospitava a Wembley il Portogallo, in una amichevole di preparazione alla spedizione in Svezia del mese successivo, vincendo per 2-1 davanti a 65.000 spettatori. Tra gli uomini di Walter Winterbottom, si segnalò un giovane Bobby Charlton, che segnò una doppietta, intervallata dal pareggio di Duarte. L'entusiasmo della vittoria con il Portogallo venne sopito da una tremenda sconfitta per 5-0 quattro giorni dopo contro la Yugoslavia, a Belgrado.
Hung Parliament, Hung League
I britannici e gli anglofili come il sottoscritto si sono svegliati questa mattina con la certezza che vi sarà un Hung parliament, ossia un parlamento senza maggioranza, con i Conservatori in vantaggio ma senza i numeri per poter guidare il governo. Vedremo cosa succederà in queste e quale sarà l'uomo che la Regina chiamerà all'ora di pranzo per affidargli la guida del Paese.
Fino a domenica, anche per quanto riguarda il calcio avremo una Hung League, ossia una premiership senza maggioranza. Il Chelsea ha la maggioranza dei punti, ma non è ancora sicura di poter governare (leggi vincere il titolo), visto che il Manchester United è a un solo punto di distanza. Come nel caso della politica, per determinare la vittoria in campionato saranno fondamentali gli attori minori. Nel parlamento, l'ago della bilancia saranno i LibDem e i piccoli partiti "regionali", a far pendere la vittoria o per il Labour (nel caso i primi decidessero l'alleanza Lib-Lab), o per i Tories (decisamente più propensi i secondi rispetto ai primi) a seconda del gioco delle alleanze. Anche nella premiership, al ruolo di attori princiali domenica prossima saliranno il Wigan Athletic, che gioca contro il Chelsea e lo Stoke City, che affronta il Manchester United. Le similitudini poi non finiscono qui, con il Chelsea ad impersonare il ruolo dei Tories (oltre che per la posizione in classifica anche per il fatto che proprio nella circoscrizione del quartiere Londinese il candidato conservatore è stato eletto con oltre il 60%dei voti), e con lo United che interpreta il Labour, visto che tenta di riconfermarsi alla guida del paese pur essendo dietro in graduatoria (non solo, anche queste elezioni tutta l'area di Machester si è confermata una roccaforte laburista); visto che sia Wigan che Stoke si sono rivelate consituencies ad appanaggio della sinistra inglese, le speranze di Alex Ferguson e dei suoi uomini di entrare nella storia, diventando la prima squadra a vincere quattro titoli consecutivi e di superare il Liverpool nella graduatoria dei campionati vinti potrebbero essere legittime, almeno quante quelle del Labour di conservare il governo del paese. Cast your vote, pardon, your goal, please!
Fino a domenica, anche per quanto riguarda il calcio avremo una Hung League, ossia una premiership senza maggioranza. Il Chelsea ha la maggioranza dei punti, ma non è ancora sicura di poter governare (leggi vincere il titolo), visto che il Manchester United è a un solo punto di distanza. Come nel caso della politica, per determinare la vittoria in campionato saranno fondamentali gli attori minori. Nel parlamento, l'ago della bilancia saranno i LibDem e i piccoli partiti "regionali", a far pendere la vittoria o per il Labour (nel caso i primi decidessero l'alleanza Lib-Lab), o per i Tories (decisamente più propensi i secondi rispetto ai primi) a seconda del gioco delle alleanze. Anche nella premiership, al ruolo di attori princiali domenica prossima saliranno il Wigan Athletic, che gioca contro il Chelsea e lo Stoke City, che affronta il Manchester United. Le similitudini poi non finiscono qui, con il Chelsea ad impersonare il ruolo dei Tories (oltre che per la posizione in classifica anche per il fatto che proprio nella circoscrizione del quartiere Londinese il candidato conservatore è stato eletto con oltre il 60%dei voti), e con lo United che interpreta il Labour, visto che tenta di riconfermarsi alla guida del paese pur essendo dietro in graduatoria (non solo, anche queste elezioni tutta l'area di Machester si è confermata una roccaforte laburista); visto che sia Wigan che Stoke si sono rivelate consituencies ad appanaggio della sinistra inglese, le speranze di Alex Ferguson e dei suoi uomini di entrare nella storia, diventando la prima squadra a vincere quattro titoli consecutivi e di superare il Liverpool nella graduatoria dei campionati vinti potrebbero essere legittime, almeno quante quelle del Labour di conservare il governo del paese. Cast your vote, pardon, your goal, please!
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venerdì 17 ottobre 2008
Le partite di domani...la preview di God save the Football - parte I -!
LIVERPOOL - WIGAN
Anfield Road, Liverpool
In casa lactics tutti i fari sonopuntati sulla coppia d'attacco Heskey - Zaki, mentre i frombolieri del centrocampo Figueroa e Palacios, reduci dalla trasferta transoceanica con le rispettive nazionali, sono in forte dubbio
Pronostico: 1 Fisso
BOLTON WANDERERS - BLACKBURN ROVERS
Reebok Stadium, Bolton
Per la sua 100esima partita da manager Paul Ince dovrà probabilmente rinunciare a Roque Santa Cruz, a causa di un piccolo probleama ai legamenti del ginocchio, ma i Rovers ritroveranno, dopo gli infortuni, il portiere Robinson e Vince Grella che, vista la penuria di centrocampisti centrali a disposizione, rimsulta insostituibile in mezzo al campo.
Dal canto suo Gary Megson dovrebbe confermare gli 11 di partenza che una settimana fa hanno travolto il West Ham, confermando il 4-5-1 con l'islandese Helguson come punta centrale
Pronostico: 1X
ASTON VILLA - PORTSMOUTH
Villa Park, Birmingham
Nella sfida che mette di fronte due tra i migliori manager britannici se la vedranno di fronte gli attacchi, vero fiore all'occhiello delle due squadre. Chi la spunterà il tridente Agbonlahor - Carew - Young o il duo Crouch - Defoe? Vista l'assenza per infortunio di numerosi centrocampisti del Portsmouth (Kranjcar e Diarra su tutti) che costringerà Redknapp a schierare una linea quasi inedita con Utaka e Little sugli esterni e Poupa Diop in mezzo al campo, sembra favorita la squadra di O'Neill, soprattutto se Carew riuscirà a vincere il duello di fisicità con la coppia centrale avversaria Campbell - Distin.
Pronostico 1
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